15/06/2008
Sbrinare...
sola. nel letto. un libro tra le mani. gli occhi scorrono velocemente lungo quelle parole che mi attirano così velocemente in quel mondo fatto di cavalieri e cattedrali. ad un tratto mi blocco. lo sento indistintamente: è quella sensazione che mi prende ogni tanto alla bocca dello stomaco, quella mano fredda che ti stringe le viscere, quel peso che senti quando vedi un film commovente o ti succede qualcosa di brutto. eppure adesso non è questo. lo so che non è questo... è quella sensazione che sento quando... quando devo "sbrinare". non so come spiegarlo. so solo che in quel momento capisco benissimo cosa vuol dire quando tutti quegli psicologi definiscono l'essere umano come un contenitore di emozioni. ecco, è un po' come se fossi un freezer all'interno del quale metti tutto quello che ti succede, tutto quello che provi... i battibecchi, le volte che stai zitta, la tensione, la paura del futuro, lo stress, l'angoscia, l'ansia, l'amore, la tenerezza, la rabbia... tutto lì. più o meno ordinato. tutto preso, elaborato alla bellemeglio e mollato lì... in quel grande freezer che sei tu, Silvia. e lì continui a mettere tutto con razionale continuità finchè.. finchè evidentemente il posto finisce. me lo spiego così... il posto finisce e allora se voglio andare avanti devo "sbrinarmi". aprire le porte e lasciare che tutto quello che ho nella testa, nel cuore, non so dove scorra, si faccia sentire, mi faccia capire. e allora capita. non ci posso fare niente, non ci voglio fare niente. prima di sentirle le vedo, lì che mi appannano gli occhi e poi giù... calde. non cerco neanche di fermarle, so che devo lasciarle scorrere, giù sulle guance, ripercorrendo la curva delle mie labbra e poi sul collo... è il mio momento. sono sola, piango e nessuno che mi chiede perchè. non ci sono perchè. sento di doverlo fare. so che se lo faccio quel peso che sento sullo stomaco mi si scioglie... so che lo devo fare perchè ogni tanto devo lasciare che il mio cuore diriga la mia testa e non viceversa.
15:05
Scritto da: gnagga
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01/06/2008
Santiago
vogliamo parlare del fatto che ho ormai deciso di fare il cammino di Santiago? e che ho coinvolto il mio cuginetto nel progetto? e che, ancora non lo sa ma cercherò di convincere anche Ila?
l'idea originale era quella di farlo come viaggio di nozze, ma dato che qui la materia prima scarseggia (ahahahah si beh non c'è niente da ridere) e rischio ancora di non farlo.... a mali estremi... a mali estremi.
Anzi chiunque passasse di qui e l'avesse fatto o volesse farlo mi contattate? mi interessebbe molto confrontarmi con qualcuno in merito... mannaggia quanto so essere formale, nevvero?
16:06
Scritto da: gnagga
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tempi rock'n'roll
crisi dello scrittore. due ore che le frasi mi scorrono in testa e mi dico: ok apri il blog e scrivi. poi. bum. perdo il link del blog (scusa Christian sono passata dal tuo almeno 30volte per recuperare il mio link). recupero il link e mi dimentico la password... cosa può essere? 23121987, silvia... cooooosa?!? troppe password... mannaggia a me! e passo almeno un'ora e mezza così, nel limbo del mio inconscio pensando a una nuova password, buttando un occhio al forum, un occhio a msn, un occhio ai cellulari. è un'ra che ho il caffè vicino alla tastiera, adesso farà giustamente schifo e avrà proprio quel gusto che non ti piace sentirti in bocca. mi ci manca giusto una sigaretta in bocca per assomigliare a quegli scrittori dei film...
un periodo rock'n'roll. non mi viene altra definizione. rock'n'roll perchè finalmente ho capito quello che voglio (forse) rock'n'roll che forse sto crescendo e capisco quando non è il caso di prendermela. rock'n'roll perchè quest'estate ancora la passo a casa ma non mi dispiace alla fine! o forse mi autoconvinco che mi vada bene? fatto sta che Ila è riuscita ad organizzare per la Corsica e sono veramente felice che ci vada. non è stato un inizio d'anno facile per lei. ogni volta che ci penso, a Ila, mi stupisco di quanto verso di lei non abbia mai provato invidia o soggezione. incazzature si... va beh siamo umani ma forse la prima AMICA nei cui confronti non mi sento in soggezione o le cui vittorie non mi creino invidia. in fondo è questo il succo della vera amicizia. pronti per Dublino? siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ora penso solo a come raccimolare quei due soldi che ci servono..
rock'n'roll perchè non so quello che mi aspetta e non vivo nell'angoscia che sia di nuovo una testata contro il muro. ogni giorno o almeno dopo ogni brutto mi alzo pensando che quel 19gennaio avrei potuto benissimo non venire a sapere quello che invece ho voltuo sapere. eterno dilemma... meglio vivere nella menzogna o soffrire nel dolore? razionalmente so che è meglio la seconda... ma quanto si sta male.
rock'n'roll perchè nella canzone degli Afterhours dice "la vita è un suicidio" e non "merito un suicidio", rock'n'roll perchè sicuramente sarà una bella estate!
Besos!
(mannaggia che schifo il caffè freddo)
15:52
Scritto da: gnagga
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